Dati statistici sugli episodi di bullismo nelle scuole medie

Durante i mesi di: febbraio-marzo-aprile del corrente anno, si è tenuto il corso sull’antibullismo e la difesa personale rivolto ad alcune classi delle scuole Medie di Turbigo.

Sono state giornate intense, dove si sono alternate classi di ragazzi e ragazze della 2^ e 3^ media tra i tredici e i quattordici anni con lo scopo di imparare delle tecniche di difesa personale e alcune tematiche ed aspetti legati all’antibullismo.

In aggiunta alla parte teorico-pratica, sono stati consegnati, dei questionari anonimi riguardanti il fenomeno del bullismo per attuare un sondaggio all’interno della scuola.

Qui di seguito l’analisi dei dati emersi ed una breve relazione dei nostri Istruttori.

RELAZIONE SUI DATI RACCOLTI

Grafico 1: domande generiche sugli episodi di bullismo

Dalla statistica emersa si evince che un’alta percentuale di ragazzi (il 50%) ritiene che nella propria scuola vi siano episodi di bullismo. A seguire un’altra percentuale alta è quella di coloro che danno la risposta “forse” (44%), il che porta a ipotizzare che tra questi ragazzi ancora non ci sia un’idea chiara di cosa sia il bullismo. La risposta meno frequente (6%) è quella che indica l’assenza di episodi di bullismo all’interno della scuola.

Il 78 % dei ragazzi si ritiene spettatore di atti di bullismo, contro il 22% vittima e lo 0% che ammette di essere stato bullo. Gli spettatori sono tutti quelli che, pur non essendo coinvolti direttamente nelle azioni di bullismo, ne sono a conoscenza.

Il sesso del bullo non sembra essere particolarmente rilevante (maschi 56%, entrambi 44%), quindi non vi è una differenza significativa nell’essere bullo tra i ragazzi e le ragazze.

Un’ampia percentuale di alunni sostiene che il bullo agisca in gruppo (78%), mentre minore è il numero dei bulli che si muovono in coppia (22%). Assente il numero di bulli che agiscono singolarmente. Si può evidenziare, in effetti, come spesso il gruppo sia un rafforzatore del comportamento, in quanto si tratta di un comportamento sociale per affermare il proprio potere sull’altro.

Grafico 2: dettaglio degli episodi di bullismo perpetrati

Gli atti di bullismo maggiormente riconosciuti sono le prese in giro (35%), i piccoli furti (21%) ed in ultimo le offese o le esclusioni (15%). Le prime e le terze sono simili e hanno a che fare con un tipo di violenza verbale e psicologica di tipo diretto, che manca di rispetto e offende la dignità e spesso è attuata anche in modo virtuale, attraverso social e chat; le seconde sono riconducibili, invece, ad una violenza di tipo diretto e strumentale volta, spesso, non al bisogno dell’oggetto di per sé, che ha poco valore, ma per il gusto di contrastare le regole e/o di creare disagio alla vittima. In ugual misura si riscontra il tipo di violenza indiretta, che mira all’esclusione della vittima (15%), ma dobbiamo considerare il fatto che è anche di più difficile individuazione.

Le violenze considerabili più gravi da un punto di vista legale sono riconosciute in misura minore (furti importanti, calunnie, minacce, estorsioni, aggressioni fisiche, scherzi pesanti).

DOVE AVVENGONO MAGGIORMENTE GLI EPISODI DI BULLISMO?

Grafico 3: monitoraggio sui luoghi in cui avvengono piu’ di frequente episodi di bullismo

Ben il 42% delle prepotenze avviene prima di arrivare a scuola o nelle sue vicinanze (17%), seguita poi episodi che avvengono a scuola (33%) e da ciò che avviene nel tragitto verso casa (8%). Ciò può far ipotizzare che i bulli si trovino nell’ambiente scolastico, privilegiando come luoghi degli atti di bullismo il tragitto per arrivare alla scuola e l’istituto. Nel questionario non sono state evidenziate le prepotenze avviate attraverso la realtà virtuale.

ATTI DI BULLISMO PRIMA O DOPO L’INGRESSO A SCUOLA?

Per quanto riguarda gli atti violenti che avvengono al di fuori da scuola, questi sono maggiormente frequenti nel tragitto a piedi (80%, 100%), forse poiché si è più vulnerabili e difficilmente sono presenti adulti, mentre il motorino o la bici risultano i mezzi sui quali non si viene colpiti (0%). Si riscontrano comportamenti violenti mediamente frequenti in autobus (20%)

CONCLUSIONE

Si evidenzia quanto sia importante un’osservazione attenta da parte degli adulti all’interno dell’area scolastica per identificare i protagonisti degli atti di bullismo, in particolare vittime e bulli, presenti all’interno della scuola, per poter intervenire evitando la perpetuazione delle prepotenze.

È importante anche porre attenzione al fenomeno, definendolo e aiutando a riconoscerlo, mostrando ai ragazzi le diverse espressioni di bullismo e quanto questo possa condurre a gravi conseguenze psicologiche, tra cui anche la difficoltà a reagire, poiché ci si sente inferiori e colpevoli.

Sottolineiamo, inoltre, quanto il gruppo sia una risorsa fondamentale nel processo di lotta a questo fenomeno, perché aiutarlo ad uscire dall’omertà può essere utile a far cessare gli atti di bullismo.

Corsi di difesa personale come quello appena svolto dalla nostra associazione hanno, tra le altre cose, il fine di rafforzare la propria autostima e creare un legame tra i ragazzi che possa essere utile per affrontare insieme agli adulti episodi di bullisimo.

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